| Treviso
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(L.Bon) Associazioni ambientaliste e Comuni si mobilitano
per salvare i rospi del
Montello e dei laghi di Revine. In apparenza, non c'è nulla di
più semplice e naturale della migrazione stagionale di un
rospo volta a raggiungere, con la fine della stagione fredda,
stagni e corsi d'acqua. Se però il percorso, più o meno breve,
è costellato di ostacoli fatti di ruote e lamiere, quello
spostamento può diventare letale. Così accade ai rospi del terzo millennio,
costretti ad attraversare strade trafficate. Per scongiurare
la quasi inevitabile strage, si sono mobilitate due
associazioni del Trevigiano, la "Lac" e l' "Una", la cui
iniziativa è inserita nel progetto nazionale di studio e
conservazione degli anuri italiani. Non solo hanno cominciato
a presidiare, da sabato, la zona del Montello e dei laghi di
Revine, dove, fra marzo e aprile, avvengono migrazione e
carneficina. Hanno anche avviato, con successo, un'opera di
sensibilizzazione nei confronti dei Comuni. Montebelluna,
Volpago, Cison, Tarzo, Revine e la Provincia di Treviso hanno
infatti messo a disposizione Protezione civile, vigili, uffici
tecnici per l'effettuazione di barriere di
salvataggio. |